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Sul fronte dell’energia il settore è impegnato innanzitutto a rendere energeticamente più efficiente il processo produttivo, sia sostituendo periodicamente attrezzature e macchinari obsoleti sia facendo sempre più ricorso alla automazione dell’impianto allo scopo di assicurare che lo stesso lavori sempre in regime di massima efficienza ed economicità, sfruttando al meglio le potenzialità dei macchinari (specie nelle fasi di frantumazione e selezione). L’innovazione tecnologica e l’informatizzazione del processo produttivo rendono ora possibile anche il funzionamento in automatico durante la notte di alcune fasi di frantumazione. Ciò di per sé non implica un risparmio energetico ma costituisce comunque una forma di gestione oculata e razionale dell’energia, spostando il prelievo di energia dalla rete del giorno alla notte, momento in cui questa è sovrabbondante ed economica.
Particolarmente significativo in cava è poi il ricorso a fonti alternative di energia elettrica rispetto a quella prodotta da combustibili fossili, attraverso principalmente l’installazione di impianti fotovoltaici, sia a terra che nelle coperture degli edifici (capannoni di rimessa degli automezzi, officina, uffici etc.). L’energia prodotta viene in buona parte usata per “autoconsumo” ed immessa invece in rete quando in eccedenza. Ci piace al proposito rilevare che si segnalano già oggi casi di cave i cui impianti hanno raggiunto l’obiettivo di una produzione totalmente “carbon free”, ovvero che l’intera produzione annuale è stata realizzata con un consumo energetico pari allenergia autoprodotta da impianti fotovoltaici (compensando tra loro ovviamente le quote di eccedenza di produzione di energia elettrica, nelle giornate di forte insolazione, venduta alla rete di distribuzione e le quote di energia comprata dalla rete nei periodi di scarsa resa dell’impianto fotovoltaico, ad esempio nelle giornate invernali).
Interessanti esperimenti sono stati anche fatti nel campo della geotermia, specie nelle cave in acqua ove l’ampio bacino di cava è caratterizzato da un costante e significativo gradiente termico tra le acque di superficie e quelle di profondità. Gli studi effettuati hanno rivelato una buona potenzialità per il momento sfruttata solo allo scopo di soddisfare le esigenze di condizionamento climatico degli uffici (sia in inverno che in estate).
Di recente hanno trovato collocazione in aree di pertinenza della cava anche impianti di generazione a biomasse, a riprova di una piena integrazione possibile tra l’attività estrattiva ed il territorio circostante e le sue risorse.
La sezione Beni e Servizi di ANEPLA catalizza la collaborazione tra le imprese di cava e i fornitori del settore estrattivo, offrendo una piattaforma di scambio per sviluppare strategie condivise, condividere gli aggiornamenti e migliorare le pratiche di cava.
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