Anni di attività
Fattore sicuramente chiave nel determinare le condizioni di successo delle imprese del settore in questi è stato, e continuerà ad essere, la possibilità di contare su un quadro di riferimento certo in materia di autorizzazioni e pianificazione. Una corretta pianificazione è pertanto di fondamentale importanza innanzi tutto per rendere possibile alle imprese la programmazione degli investimenti e delle strategie aziendali indispensabili per la dinamica economica di questo come di ogni altro settore industriale, e per incoraggiare lo sviluppo delle iniziative imprenditoriali più lungimiranti che possano coniugare intelligentemente e con equilibrio sviluppo economico e tutela dell’ambiente e delle sue risorse.
Al contempo una corretta pianificazione garantisce una equa distribuzione delle risorse sul territorio rispetto all’allocazione della domanda di materie prime. Ciò è fondamentale per tutta la filiera dell’industria delle costruzioni in quanto gli aggregati, pur prodotti in gran quantità, sono generalmente destinati ad un consumo locale, nel raggio di qualche decina di chilometri dagli impianti di produzione. Infatti lo sfavorevole rapporto peso / valore fa sì che i costi di trasporto incidano molto sul prezzo finale che, indicativamente, raddoppia ogni 50 chilometri di distanza. Un’equa distribuzione delle risorse da parte del Decisore Pubblico nella sua pianificazione evita così inutili diseconomie ed evita ancora di più di generare un dispendioso flusso di materiali tra Provincie o, peggio ancora, tra Regioni limitrofe, con le inevitabili e pesanti conseguenze sull’Ambiente e sul sistema viario che sono legate al maggior volume di traffico pesante.
L’attività estrattiva di aggregati, definita di “seconda categoria” dalla Legge mineraria del 1927, a differenza da quella mineraria propria mente detta (di prima categoria), pur essendo oggetto di una pianificazione da parte pubblica, è non di meno soggetta all’ambito del diritto privato, e la disponibilità del terreno da cavare resta un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’attività.
L’acquisizione della proprietà (o di altro titolo equivalente ai fini della coltivazione mineraria) è quindi senz’altro un altro fattore importante per assicurare solide prospettive future per un’impresa del settore e quindi uno dei fattori chiave della competitività. Ciò è particolarmente vero nelle aree fortemente antropizzate ove spesso si trovano a coesistere (quando non si tratta di competizione vera e propria) diverse aspettative di utilizzo del territorio (industriale, agricolo, di servizio pubblico etc.).
Importante ancora ai fini della sfida per la competitività è l’integrazione dell’attività estrattiva con altri segmenti della filiera. Oltre all’integrazione rappresentata dal collocamento in cava di centrali betonaggio (per il confezionamento di conglomerati cementizi) ed impianti di asfalto (per il confezionamento di conglomerati bituminosi), di sempre maggior interesse sono gli impianti per il trattamento di macerie da demolizione e costruzione che permettono, oltre che il recuperare di frazioni utili ad essere immesse nel mercato come materie prime secondarie, anche di fidelizzare la clientela offrendo anche il servizio dello smaltimento. Interessante anche l’ampliamento della gamma di prodotti in settori diversi da quelli tradizionali delle costruzioni è destinato ad essere un fattore chiave nella competizione del futuro tra le imprese del settore estrattivo.
Elemento di grande turbativa della concorrenza sono molte attività, non propriamente di carattere estrattivo o per lo meno non intese ab origine come tali, che però possono causare l’immissione sul mercato di grandi quantità di materiali alternativi a quelli di cava (laghetti per pesca sportiva od itticoltura, bacini di irrigazione, interventi di miglioria dì fondiaria, opere di ingegneria civile, etc.).
Si tratta di attività, di per sé stesse perfettamente legittime, che però esulano dalla legge sulla coltivazione mineraria e quindi beneficiano di un regime di maggior favore, nonostante siano spesso, per metodi di escavazione e trattamento dei materiali di risulta, assolutamente analoghe a quelle di cava (legittimando il sospetto di essere proprio attività pensate ab origine per aggirare la stringente normativa sulle cave).
Il grande vantaggio competitivo che queste attività hanno rispetto alle cave pianificate ed autorizzate sulla base della disciplina mineraria finisce per avere un effetto distorsivo della concorrenza.
La sezione Beni e Servizi di ANEPLA catalizza la collaborazione tra le imprese di cava e i fornitori del settore estrattivo, offrendo una piattaforma di scambio per sviluppare strategie condivise, condividere gli aggiornamenti e migliorare le pratiche di cava.
Anni di attività
Media eventi ogni anno
Soci
Settori rappresentati
Copyright © 2024 A.N.E.P.L.A. – Made by ROCK SOLID Media