Anni di attività
La produzione media di aggregati in Europa è pari circa a 6 tonnellate anno/abitante. Di conseguenza l’industria estrattiva di aggregati è di gran lunga la più significativa, almeno in termini di volume, tra le industrie estrattive non energetiche.
All’apice della domanda si pongono i Paesi che hanno un grande territorio e sono scarsamente abitati (come la Norvegia, la Finlandia e la Svezia), per i quali incide molto la necessità di garantire comunque la manutenzione delle strutture viarie molto ampie, e dall’altro lato si pongono i Paesi che, densamente abitati, scontano un ritardo nell’infrastrutturazione (Bulgaria, Turchia, Grecia, Romania). L’Italia è sostanzialmente allineata alla media europea con circa 6 tonnellate/anno/abitante.
Il valore prodotto dal settore è distribuito tra tutti i soggetti che hanno contribuito a generarli: Fornitori di beni (energia, macchinari ed impianti, materiali di consumo etc.) Fornitori di servizi (consulenze, assicurazioni, certificazioni, etc.), Fornitori di capitale (dividendi del capitale e remunerazione del capitale di rischio, ovvero interessi verso il sistema bancario) Dipendenti (sia in forma di costo diretto, come retribuzione, che indiretto, con servizi aziendali come le mense etc.), Stato (Imposte), Collettività locale (diritti di escavazione e liberalità).
Oltre ai lavoratori diretti, l’impresa di cava genera anche numerose opportunità di lavoro indirettamente.
I settori che beneficiano maggiormente del lavoro generato da attività di cava:
Geologi, ingegneri, agronomi, naturalisti, ecc
(Consulenza, Antinfortunistica, Anti-incendio, Cartellonistica, DPI, C. sanitari)
Prove, analisi
Enti accreditati per la Marcatura CE, Enti di certificazione volontaria come la ISO 9000, ISO 14000 o ISO 18000
Certificazione di prodotti nuovi per specifiche contrattuali
Manutenzione verde e vivai
Gli aggregati costituiscono uno dei prodotti di base più utilizzati nella filiera delle costruzioni e dei lavori stradali. Costituiscono infatti l’elemento base costituente del calcestruzzo (fino al 70% della massa), di malte e intonaci, dei conglomerati bituminosi, dei prefabbricati, oltre ad essere utilizzati in molte applicazioni allo stato sfuso, senza l’uso di leganti, in drenaggi, elementi di arredo urbano etc.
Il settore sta oggi differenziando i propri prodotti, in ciò spinto anche dalla necessità nelle contingenti condizioni economiche di crisi di trovare ulteriori sbocchi ed opportunità, offrendo soluzioni anche al di fuori del tradizionale mondo dell’edilizia.
Questi i settori in cui gli aggregati stanno oggi trovando nuovi campi di applicazione:
Correlativamente al diversificarsi della produzione di cava assistiamo anche ad una progressiva integrazione con altri settori. Ad esempio le imprese di cava spesso affiancano all’attività estrattiva, anche quella dell’impresa di costruzioni o di lavori stradali, oppure di produzione di conglomerati (cementizi o bituminosi), movimento terra, prefabbricazione, trattamento di rifiuti da costruzione e demolizione.
A.N.E.P.L.A. è un’associazione senza scopo di lucro che rappresenta le imprese del settore delle cave e delle industrie estrattive. Si dedica alla tutela e alla promozione degli interessi del settore, facilitando la collaborazione tra i membri e l’armonizzazione delle pratiche produttive con la tutela ambientale.
Anni di attività
Inerte necessario per 1 ㎥ di calcestruzzo
Consumo annuo pro capite
Inerte necessario per 1 km di autostrada
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