Ambiente

Il monitoraggio degli impatti ambientali in cava

Rumore

Il rumore in cava viene monitorato e, benché l’attività estrattiva si svolga all’aria aperta e sia caratterizzata da ampi spazi, viene fatto tutto il possibile per contenere emissione e diffusione del rumore. Il rumore in cava è principalmente legato alla fase della lavorazione del materiale (macchinari dell’impianto che lavano, vagliano, e frantumano il tout venant di cava) ed alla movimentazione del materiale lavorato con automezzi e mezzi movimento terra. Per quanto riguarda il processo produttivo il rumore viene contenuto con l’utilizzo di elementi di vagliatura in poliuretano al posto dell’acciaio, la schermatura ed il controllo elettronico dell’alimentazione dei frantoi e per la fase della movimentazione con il periodico aggiornamento del parco mezzi ed il ricorso a macchinari sempre più efficienti e la realizzazione di quinte alberate in funzione fono assorbente.

Rifiuti

L’attività estrattiva di cave di inerti, di per sé stessa, non produce sostanzialmente rifiuti, in quanto il materiale proveniente dall’escavazione che non ha le caratteristiche di qualità necessarie per il mercato di inerti, i così detti “sterili” di cava, trova comunque utilizzo nelle fasi di recupero morfologico e naturalistico dell’area di escavazione. I pochi rifiuti prodotti in cava provengono quindi dalla gestione di impianti ed attrezzature per la trasformazione del materiale, ovvero dai lavori di manutenzione e dall’officina (ad esempio oli usati) e sono smaltiti a norma di legge, come in ogni altro opificio industriale.

Scarichi

Il ciclo dell’acqua in una cava è un ciclo “chiuso”, ovvero l’acqua viene re-immessa costantemente in circolo nell’impianto. Al termine del processo produttivo l’acqua utilizzata nelle fasi lavaggio / selezione si presenta però intorbidita dalle sole residue particelle di limo (argilla) in sospensione che, pur chimicamente perfettamente inerti, se riusata direttamente pregiudicherebbe la qualità dei prodotti.

L’acqua viene pertanto avviata ad un ciclo, naturale o forzato, di chiarificazione per decantazione o filtrazione prima di essere re-imessa nel processo produttivo ed il limo addensato viene impiegato nelle operazioni di rimodellamento geomorfologico della cava, rendendo in sostanza alla terra nulla più di quanto già le appartenesse. Talora anzi proprio il riutilizzo dei limi di lavaggio ha permesso la realizzazione nel laghetto di cava, nel rispetto del progetto di recupero ambientale approvato, di aree di pregio naturalistico in cui progressivamente si è affermato ed ha prosperato il complesso ecosistema naturale tipico delle “zone umide”.

Emissioni in atmosfera

L’attività estrattiva nelle cave di inerti non produce emissioni di CO2 o di altri gas clima–alteranti e l’unico impatto possibile sulla qualità dell’aria è legato alla eventualità di generare polveri. Essa si svolge su ampie superfici all’aperto e quindi l’impatto della polvere sull’ambiente può essere peraltro significativo solo sotto il profilo delle “polveri diffuse” nelle fasi di estrazione, lavorazione e movimentazione e stoccaggio.

Più precisamente l’estrazione può svolgersi a secco oppure in acqua (quando essa si svolga al di sotto del livello della falda freatica ed in quest’ultimo caso va da sé che la presenza dell’acqua già all’inizio del processo eviti l’insorgere della polvere), la lavorazione avviene per lo più per via umida e la movimentazione e stoccaggio su strade di servizio solitamente non asfaltate risulta dunque la fase dell’intero procedimento produttivo alla quale è necessario prestare maggiore attenzione. I principali interventi normalmente adottati per mitigare, se non eliminare, il possibile impatto sull’ambiente della polvere sono la bagnatura delle piste, l’abbattimento delle polveri sospese con nebulizzatori ad alta pressione e l’utilizzo di particolari emulsionanti tensioattivi per addensare il particolato sospeso e la schermatura con quinte alberate.

SINERGIE VINCENTI

ANEPLA Beni & Servizi

La sezione Beni e Servizi di ANEPLA catalizza la collaborazione tra le imprese di cava e i fornitori  del settore estrattivo, offrendo una piattaforma di scambio per sviluppare strategie condivise, condividere gli aggiornamenti e migliorare le pratiche di cava.

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