Ambiente

Il risparmio dell'Acqua

La produzione di aggregati in cava fa ampio ricorso all’uso dell’acqua, sia nella fase di lavaggio che in quella di selezione. Il ciclo produttivo prevede però sempre il riuso delle acque torbide di risulta, dopo una preventiva fase di chiarificazione con l’eliminazione dei solidi in sospensione (limi). Il completo riciclo delle acque, attraverso il loro recupero dopo la fase di chiarificazione e “rilancio” a monte dell’impianto, è previsto infatti sia nell’ipotesi in cui la chiarificazione avvenga attraverso un processo naturale di decantazione delle acque torbide in ampie vasche di progressiva sedimentazione, sia nell’ipotesi in cui ciò avvenga per via meccanica attraverso un impianto di filtro pressa che accelera il procedimento. 

Il consumo vero di acqua si riduce quindi al solo reintegro delle perdite legate all’evaporazione e percolamento e all’umidità residua contenuta nel prodotto finale. Il prelievo della modesta quantità di acqua di reintegro viene effettuato nelle “cave in acqua” direttamente dalla falda freatica affiorante ed invece da pozzo nelle cave “a secco”.

Nel caso in cui le cave ospitino anche degli impianti di valorizzazione degli inerti, come centrali di betonaggio, anche le acque meteoriche vengono riutilizzate. Le acque di prima pioggia raccolte sui piazzali, ai sensi della legge in vigore, sono infatti convogliate in apposite vasche e da qui re-immesse nel ciclo produttivo del calcestruzzo.

una vetrina per il settore estrattivo

CavaExpoTech

Un occasione di incontro tra il mondo dei produttori di beni e servizi per l’estrazione e gli imprenditori di cava.

Stand espositivi, workshop e tavoli di discussione: la kermesse organizzata da ANEPLA è diventata negli anni una vetrina sempre più rilevante ed un appuntamento imperdibile per il settore estrattivo.

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